Esempi di diete dimagranti sane personalizzate equilibrate per perdere peso e dimagrire per il peso forma.

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Path : DIETE DIMAGRANTi

Contro l'obesita' c'e poco impegno
OBESITA': il problema è gravissimo nei bambini, perché il bambino obeso di oggi sarà quasi sicuramente l'obeso di domani. Di fronte all'obesità c'è un rischio di mortalità atta, e quell'aspettativa di vita che forse in Italia continuerà ad allungarsi, adesso negli Stati Uniti si sta riducendo. C'è la giusta attenzione al problema? Ho qualche dubbio: gli investimenti sono modesti. E se non ci sono i soldi, i servizi per l'obesità non si fanno. Che cosa sono i centri specialistici? Quale il ruolo dei centri? I servizi dietetica e nutrizione clinica, qualche volta, anzi spesso, stanno nei[CONTINUA]

Ecco gli alimenti quotidiani per la dieta anti cancro
Vi racconto come utilizzare l'alimentazione per non avere tumori. All'inizio del secolo scorso la speranza di vita arrivava ai 50 anni e le malattie per cui si aveva la mortalità erano malattie polmonari, malattie infettive. Adesso la vita si è allungata, si arriva a 83 anni per le donne e a 77 per gli uomini, ma andremo verso i 90, i 100; e le malattie più caratteristiche di questo mondo sono la cardiovascolare e l'oncologico. Il tasso di mortalità per malattia oncologica aumenta con l'età, per cui sotto i 40-50 anni è un evento raro; e quindi più si allunga la vita e più dobbiamo aspettarci una inc[CONTINUA]

Desideriamo un paese libero dagli OGM
La nostra non è una campagna contro gli OGM, che darebbe subito l'idea di una cosa negativa: è la consultazione nazionale In corso dal 15 settembre, che finirà II 15 novembre, con l'obiettivo di 3 milioni di voti firmati, non uno di meno. E' una campagna a favore di uno sviluppo agroalimentare dell'Italia, libero da OGM. Il nostro obiettivo non è quello di appurare la opinione dei cittadini italiani rispetto agli OGM, la quale da un pezzo è nota ed è largamente negativa; quindi avremmo perso tempo, energie per appurare questo. Il sondaggio di Format per Salute riconferma che 3 cittadini su 4 no[CONTINUA]

La nuda verità sta nello specchio
Esistono svariati tipi di test, di grafici e di calcoli che ti dicono se sei grasso. Puoi consultare una tabella che rapporta l'altezza al peso. Puoi calcolare l'indice della tua massa corporea. Puoi addirittura farti calcolare la percentuale di grasso corporeo per mezzo di calibri o di elettrodi; a tè la scelta. Ciascuno di questi metodi può aiutarti a capire l'entità del tuo problema di peso. Ma se ti stai domandando se effettivamente hai o no un problema di peso, c'è un metodo più semplice. Mettiti davanti a uno specchio. E spogliati.

«Se ti guardi allo specchio, nudo, e ti vedi in sovrap[CONTINUA]

Che cosa pesare
A differenza delle tavole di peso secondo cui tutti avrebbero più o meno lo stesso tipo di corpo, i parametri moderni considerano un'ampia gamma di pesi "sani". Una persona alta un metro e settantotto e che ha più di 35 anni, dovrebbe pesare tra i 66 e gli 85 chili. La gamma è ampia perché vale sia per gli uomini, sia per le donne (gli uomini si collocano in media nella parte più alta della scala) e abbraccia le persone di costituzione robusta, magra e intermedia. Inoltre, i pesi massimi consentiti per gli uomini tra i 19 e i 34 anni sono inferiori di 57 chili a quelli riferiti ai loro omologhi più a[CONTINUA]

Alcol e peso: non a caso la chiamano pancia da birra
Se ti piace bere, suderai sette camicie per riuscire a perdere peso. Il motivo è semplice, benché sia stato scoperto solo di recente dagli studiosi: bere alcol ha sul tuo fisico essenzialmente lo stesso effetto che mangiare grassi. «Un tempo consideravamo l'alcol alla stregua di pane liquido», ricorda il dottar John P. Fo-reyt della Nutrition Research Clinic del Baylor College o/Medicine. «In altre parole, nella classificazione degli alimenti veniva considerato come un carboidrato». Pur originando dai cereali, dai quali si ottiene attraverso un processo di fermentazione, la composizione chimica dell[CONTINUA]

Lascia perdere le diete lampo
Perché i programmi di dimagrimento rapido non funzionano quasi mai? Secondo l'Institute of Medicine, in ogni momento sono decine di milioni gli statunitensi impegnati in una dieta. Gli uomini si liberano dei chili di troppo con la stessa assiduita con cui Madonna si libera dei vestiti. C'è una sola, grossa differenza: Madonna raramente rimette su i vestiti. L'Institute of Medicine, che fa parte della National Academy of Sciences di Washington, ha rilevato che chi porta a compimento un programma di dimagrimento riesce a perdere circa il 10 per cento del proprio peso corporeo... «per riacquistarne [CONTINUA]

Perdere peso: uno stile di vita
La maggior parte degli uomini si avvicina al dimagrimento con lo stesso atteggiamento degli studenti universitari che preparano gli esami: invece di svolgere il lavoro un po' alla volta, cercano di fare tutto all'ultimo minuto. Un approccio di breve termine al dimagrimento è sbagliato. I risultati, se ottenuti, sono destinati ad avere vita breve, assicura il dottar Paul R. Thomas del dipartimento Alimenti e Nutrizione della National Academy of Sciences. «Fai il necessario per perdere peso, poi torni piano piano alle vecchie abitudini alimentari e comportamentali, le stesse che ti avevano penato a voler[CONTINUA]

La dieta è morta
II problema con la maggioranza delle diete, spiegano gli esperti, è che sono basate sulla privazione. Potrai anche essere capace di rinunciare ai tuoi cibi preferiti per un breve periodo di tempo, ma prima o poi tornerai a desiderarli terribilmente. «La teoria dell'astinenza non funziona con l'alimentazione», dice il dottar Sergio Colombi, psicologo del Centro per la cura dell'obesità e disturbi alimentari dell'Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, Milano.
Un altro grosso problema è che la maggior parte dei libri, dei video e dei prodotti per il dimagrimento dettano esattamente quello che puoi e [CONTINUA]

Contare le calorie è davvero utile?
Si potrebbe pensare che il dottor Paul R. Thomas, scienziato del dipartimento Alimenti e Nutrizione della National Academy of Sciences, m America, sia un fanatico delle avvertenze scritte in piccolo. Dopotutto, il dipartimento ha ricoperto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella promozione dell'uso delle informazioni nutrizionali sulle etichette di una vastissima gamma di prodotti alimentari, dai fagioli in scatola ai ravioli surgelati, fino alle più fantasiose bombe caloriche ricoperte di cioccolato.
Ma quando si tratta di leggere le etichette che lui stesso ha contribuito a creare, il dottor Tho[CONTINUA]

Le informazioni nutrizionali sono utili soprattutto nella prima fase di cambiamento delle abitudini alimentari
Quando si parla di dimagrire o di ridurre il consumo di grassi, la prima cosa a cui pensa la maggioranza delle persone è il conteggio delle calorie. Sbagliato. Continua a contare i soldi, le tue conquiste e i gol della tua squadra preferita, ma lascia pure perdere le calorie. Le ricerche dimostrano che è molto più importante ridurre i grassi che le calorie. Un'alimentazione ricca di grassi, lo sai, fa ingrassare. Gli studiosi della Cornell University di Ithaca, nello Stato di New York, hanno potuto confermare che riducendo il consumo di grassi si dimagrisce, indipendentemente dalle quantità di cibo o [CONTINUA]

Cosa è l'appetito, o anche il desiderio di cibo.
L'appetito è una sensazione che si manifesta in tutti gli organismi viventi, più o meno con gli stessi caratteri, a intervalli che variano secondo le abitudini. Si può chiamare desiderio di cibo ed è dovuto al fatto che nei tessuti degli organismi animali si verifica un continuo processo di ossidazione e quindi di consumo dei substrati energetici. È controllato da un centro cerebrale nell'ipotalamo, che è sotto l'influenza della corteccia cerebrale. Per questo l'appetito non è solo un fatto fisiologico (le singole cellule, depauperate dal consumo ordinario delle sostanze che sono loro necessarie, rivo[CONTINUA]

Gli esperti concordano sul fatto che non esista una dieta a breve termine capace di dare un dimagrimento permanente.
Perdere rapidamente un po' di peso è facile; il difficile è non riacquistarlo. Il dottor Date L. Anderson del Park Nicollet Medicai Center chiama scherzosamente il diffuso comportamento altalenante nel perdere e riacquistare peso il "metodo ritmico del controllo del girovita".
Gli esperti concordano sul fatto che non esista una dieta a breve termine capace di dare un dimagrimento permanente. «Qualsiasi cosa fai per perdere peso, dovrai continuare a farla per il resto della vita», dice il dottor Morton H. Shaevitz della facoltà di medicina della University ofCalifomia.[CONTINUA]

Il problema non è perdere qualche chilo. È tenere sotto controllo il peso.
Le ragioni per cui le persone riacquistano peso non sono un mistero. Nella maggioranza dei casi è perché abbandonano i nuovi comportamenti che le hanno aiutate a perdere qualche chilo. Uno studio svolto dal dottor Wayne C. Miller della Indiana University su 83 uomini e 273 donne che avevano riacquistato peso, ha rivelato che 1'83 per cento era tornato alle vecchie abitudini alimentari e 1'82 per cento aveva smesso di fare attività fisica. Ma anche le persone che seguono un'alimentazione sana possono incontrare difficoltà nell'evitare di riprendere chili. Un'analisi di 60 studi sul dimagrimento condotta [CONTINUA]

L'attività fisica brucia le calorie accelera il metabolismo e riduce l'appetito
L'attività fisica ricopre più di un ruolo fondamentale nel dimagrimento. «Per prima cosa, brucia le calorie», elenca il dottor Paul Saltman della University ofCalifomia di San Diego. «Secondo, accelera il metabolismo. Terzo, riduce l'appetito». Se il tuo obiettivo è buttare giù la pancia, l'allenamento è la soluzione più affidabile.
Due studi su uomini maturi hanno mostrato che per smaltire la stessa quantità di grasso addominale, gli uomini che riducono l'apporto calorico giornaliero senza iniziare un programma di attività fisica devono perdere quattro volte piÃ[CONTINUA]

Non serve essere un fanatico del fitness per essere in forma
Gli esperti consigliano di allenarsi almeno 30 minuti al giorno per minimo tre giorni alla settimana per trarre i maggiori benefici per la salute. Ma solo il 10-15 per cento degli adulti tiene questo ritmo. «Il semplice fatto di aumentare l'attività fisica è sufficiente per permettere a molte persone di riacquistare un peso corporeo più salutare», assicura il dottor Paul R. Thomas del dipartimento Alimenti e Nutrizione della National Academy of Sciences. Pensa in piccolo.
Sono le cose piccole che accumulandosi diventano grandi. Ma se la maggior parte delle cose piccole è finalizzata a evitare l'[CONTINUA]

Le barrette dietetiche ripiene di caramello e ricoperte di cioccolato: cibo dietetico spazzatura
Per avere una visione microcosmica del perché sia così maledettamente difficile perdere peso, considera l'evoluzione delle barrette dietetiche. Quando comparvero sugli scaffali dei supermercati negli anni Ottanta, contenevano miele come dolcificante e apportavano un elevato contenuto di carboidrati complessi. «Ora abbiamo barrette dietetiche ripiene di caramello e ricoperte di cioccolato», constata il dottor Morton H. Shaevitz della facoltà di medicina della Uni versi fy ofCalifornia di San Diego. «È nata una vera e propria industria del "cibo dietetico spazzatura"».
Per combattere con s[CONTINUA]

Molti falliscono perché gli obiettivi di dimagrimento che si prefissano sono illusori e impossibili da sostenere
A nessuno verrebbe in mente di attraversare il Paese in auto senza prima studiare il tragitto su una mappa e calcolare quanto tempo possa durare il viaggio. Ammettiamolo, se ci sedessimo semplicemente dietro al volante e partissimo, probabilmente non giungeremmo mai a destinazione. Vale lo stesso per il dimagrimento. Per raggiungere un obiettivo, quale che sia, devi averlo ben chiaro. Inoltre, l'obiettivo dev'essere realistico. Non puoi perdere 15 chili in un mese. E neppure in tre mesi. «Molti falliscono perché gli obiettivi di dimagrimento che si prefissano sono illusori e impossibili da sostenere[CONTINUA]

Non ridurre drasticamente l'apporto calorico da un giorno all'altro, o potresti avere problemi a livello di metabolismo.
Con Calma. Se vuoi dimagrire, l'unico modo per riuscirci è farlo lentamente e con costanza. È anche l'unico modo per farlo senza rischiare, dato che perdere più di un chilo alla settimana può provocare seri problemi di salute. «Credo che un obiettivo realistico sia mezzo chilo alla settimana», afferma la dottoressa Chiara Galli. «A molti l'idea non piace, perché vorrebbero perdere quindici chili in un mese. Ma in media è questo il risultato che noto nelle persone che poi dimagriscono con successo, senza tornare sui livelli precedenti. Ed è proprio questo il difficile: convincere la gente che deve [CONTINUA]

Gli scienziati concordano che anche la genetica e il metabolismo rivestono un ruolo importante nel determinare l'evoluzione del nostro girovita
Secondo l'ex ministro della sanità statunitense, il dottor C. Everett Koop, il peggior nemico del dimagrimento è un elettrodomestico. E non si tratta del frigorifero. «Credo che la televisione sia il colpevole numero uno», afferma il dottor Koop. «Rende le persone pigre e le incolla al divano. Inoltre, ho l'impressione che le persone che passano molte ore davanti al televisore abbiano la tendenza a mangiare mentre seguono i programmi». Ma non è solo questo a farci ingrassare. Gli scienziati concordano che anche la genetica e il metabolismo rivestono un ruolo importante nel determina[CONTINUA]

Devi fare attenzione alle dimensioni delle porzioni.
Gli Stati Uniti sono una nazione grande. Forse è per questo che il cibo viene servito in porzioni grandi, contribuendo a diffondere le taglie forti. «Se mangi in un buon ristorante di Parigi, ti danno una bistecchina da tre etti. Nei ristoranti americani ti propongono bistecche da otto etti che strabordano dal piatto», dice il dottor Koop. «E la gente mangia quello che gli metti davanti». Anche se sei italiano e segui abitualmente una dieta sana e a basso contenuto di grassi, devi comunque fare attenzione alle dimensioni delle porzioni. «Ricordati che gli elefanti mangiano solo insalata, e olt[CONTINUA]

Un modo per recuperare mezz'ora al giorno in cui allenarti.
Il telecomando è diventato un simbolo universale della pigrizia dell'uomo. Certo, è essenziale per fare zapping tra un programma sportivo e l'altro dal divano del salotto. Ma non brucerai molte calorie premendo quei tasti, neppure tenendo conto anche dei canali delle pay TV.
Tuttavia, se possiedi un videoregistratore, il telecomando potrebbe diventare uno strumento chiave nel permetterti di rinunciare alla poltrona per il tempo sufficiente ad allenarti ogni giorno.
Posti di fronte alla scelta tra mezz'ora di allenamento e la loro trasmissione preferita, la maggioranza degli uomini non esita a rim[CONTINUA]

Sono molte le strategie che puoi seguire, tra cui guardare meno la televisione, aumentare l'attività fìsica e ridurre il consumo di alimenti non essenziali e poveri dal punto di vista nutrizionale
Fai da te. È difficile mangiare sano se sei costretto a frequentare la mensa al lavoro o il fast food vicino all'ufficio. Per riprendere il controllo del pasto che consumi a mezzogiorno, impara a fare da te. Portati al lavoro un panino e della frutta, o magari dei cracker senza o con pochi grassi, uno yogurt magro o degli snack dietetici che ti aiutino a non assumere calorie indesiderate.
Spegni la TY. La televisione non è a tutti gli effetti da considerare parte integrante di una dieta ricca di grassi, ma può avere un ruolo importante non solo nel determinare cosa mangi (palatine e altri cibi da man[CONTINUA]

C'è qualcosa nella psiche del maschio che sembra portarlo ineluttabilmente a preferire la carne
«Il massimo della goduria? Una New York strip steak», dichiara senza esitazioni Archer, presidente della Morton's di Chicago, una delle più importanti catene di ristoranti specializzati in carne alla brace degli Stati Uniti. «E una costata senz'osso, abbrustolita all'esterno e rossa all'interno. È tenera e incredibilmente succulenta. Va accompagnata da una grande patata al forno e un bicchiere di ottimo cabernet. Magari con l'aggiunta di qualche fungo trifolato, ma evitando qualsiasi contorno che possa interferire con il sapore della carne. È fantastica così com'è».
C'è qualcosa nella psich[CONTINUA]

Non cedere alle tentazioni, tieni a freno le tentazioni.
Passare a una dieta a basso contenuto di grassi dopo una vita trascorsa a mangiare burro, panna montata e altre squisitezze, non può che lasciarti con la sensazione che ti manchi qualcosa. È come la fine di una relazione: è di grande aiuto riuscire a sostituire un amore nuovo a quello vecchio. Per rendere la transizione più facile puoi aggiungere spezie ed erbe aromatiche alle pietanze. Invece che con la maionese, per esempio, condisci le patate al forno con la senape, e metti qualche peperoncino piccante nello stufato di magro. Non cedere alle tentazioni.
Benché non sia troppo difficile[CONTINUA]

L'alimentazione è stata ed è oggetto di naturale interesse dal momento in cui l'uomo si è cimentato nello sport agonistico
L'alimentazione è stata ed è oggetto di naturale interesse dal momento in cui l'uomo si è cimentato nello sport agonistico, infatti oltre a ricercare nuovi metodi di allenamento per essere al meglio della forma, prestava attenzione a tutto ciò che gli permettesse di ottenere il massimo da queste metodiche arrivando alla conclusione che la pratica di una adeguata alimentazione, sa na e completa, è essenziale per la pratica dello sport. A testimonianza di ciò il vincitore della corsa veloce, « Stadio » della 28® olimpiade (668 a. C.), lo spartano Charmis asseriva di essersi sottoposto ad[CONTINUA]

Nutrizione: Metabolismo e Metabolismo basale dell'organismo umano
L'organismo umano nel corso dei processi vitali, consuma energia ed usura le sue strutture. Bisogna quindi apportare continuamente dall'ambiente esterno sostanze energetiche e plastiche. Contemporaneamente esso espelle all'esterno, ininterrottamente, sostanze di rifiuto provenienti sia dall'usura dei tessuti che dalla trasformazione delle sostanze alimentari introdotte. Appare evidente come gli esseri viventi siano condizionati dall'assunzione dall'esterno di sostanze solide, liquido, gassose, in poche parole gli alimenti dotati di un potenziale energetico (chimico) o aventi una particolare cost[CONTINUA]

Fattori macronutrienti: proteine, lipidi, glicidi.Fattori mìcronutrienti: vitamine, minerali.
Gli alimenti qualsiasi sia la loro provenienza sono alimenti composti, che mediante processi digestivi si scindono in alimenti semplici. Questi costitui- scono i fattori nutritivi che vengono raggruppati a seconda della loro proprietà di fornire energia in:
— Fattori macronutrienti: proteine, lipidi, glicidi;
— Fattori mìcronutrienti: vitamine, minerali.

Fattori Macronutrienti
• Le proteine (protidi) — Rappresentano i costituenti principali delle cellule di tutti gli organismi viventi ed indispensabili per la loro sopravvivenza, appor- tate con gli ali[CONTINUA]

Fattori micronutrienti:Minerali ed oligoelementi,Calcio,Fosforo,Magnesio,Sodio,Potassio, Ferro, Cobalto , Iodio, Manganesio, Zinco
• Minerali ed oligoelementi — I sali minerali e gli oligominerali (detti anche sostanze traccia, perché per la sopravvivenza ne sono sufficienti parti infinitesimali) assumono un ruolo insostituibile per la salute dell'organismo svolgendo funzioni indispensabili per l'efficienza delle ossa, dei denti, del sangue, del cuore, dei muscoli, del cervello, dei vasi. Costituiscono circa il 5% del peso corporeo.
• Calcio — L'organismo ne contiene 1500 grammi, è responsabile della durezza dei denti e delle ossa, influenza le funzioni del cuore, dei muscoli, dei nervi. Il suo assorbime[CONTINUA]

Condizioni mentali che precedono la decisione di abbuffarsi
Si tratta di sentimenti che a volte capita a tutti di provare.
• Vago senso di insicurezza quando vi trovate da sole. Vi piace stare in mezzo alla gente e avete qualche difficoltà se per troppo tempo siete costrette a rinunciare alla compagnia dei coetanei. E una posizione molto pericolosa quella di una donna che sta in casa tutto il giorno ad accudire il figlio, mentre è stata da sempre abituata a lavorare in ufficio.
• Solitudine. Non è solo starvene un po' per conto vostro, ma piuttosto una cupa sensazione di estraneità, di non essere amata da nessuno. Può succedere quando[CONTINUA]

Le vitamine si dividono in idrosolubili e in liposolubili, così definite perché le prime sono solubili nell'acqua e le seconde nei grassi.
L'organismo umano per mantenersi in vita e in buona salute ha bisogno di grassi, proteine, carboidrati, ovvero di macronutrienti e di micronutrienti quali vitamine e minerali. Le vitamine, salvo alcune eccezioni, non possono venire sintetizzate dall'organismo umano: ciò significa che devono essere introdotte con gli alimenti. Pur non avendo valore calorico, sono importanti e indispensabili perché funzionano da catalizzatori nei processi metabolici: aiutano a trasformare in energia i grassi e i carboidrati, collaborando alla formazione dei tessuti e delle ossa. Le vitamine si dividono in idrosolubili e [CONTINUA]

La fame è intesa come un insieme di sensazioni sgradevoli e tormentose, avvertite anche dopo una breve privazione del cibo, che costringono il soggetto a procurarselo per ricavare un sollievo immediato.
II modo di alimentarsi varia da individuo ad individuo; esso dipende da abitudini, cultura e da sensazioni soggettive le quali derivano a loro volta da componenti metaboliche, psicologiche, sociali, ambientali. L'assunzione del cibo da parte dell'uomo, la scelta qualitativa e quantitativa dipenderebbero sostanzialmente da sensazioni istintive quali l'appetito, la fame e la sazietà.
L'appetito, sembra abbia un'origine legata più ad un'attività psichica che fisica: è un insieme di sensazioni piacevoli, per cui l'organismo avverte l'ardente desiderio di ingerire cibi che piacciono. Secondo gli studi[CONTINUA]

Il meccanismo appetito sazietà
Sul modo di funzionare di questi centri esistono tre teorie:
1. quella di Mayer, secondo la quale i centri sarebbero sensibili alla glicemia, ossia, alla concentrazione degli zuccheri nel sangue, nel senso che quando essa diminuisce si ha il senso della fame e viceversa;
2. quella di Brobeck, la quale attribuisce ai centri ipotalamici una sensibilità alla temperatura del corpo, nel senso che la diminuzione esalta i centri della fame, l'aumento li imbisce;
3. la teoria di Kennedy, infine, la quale si incentra sulla quantità delle calorie assunte ed assimilate con gli alimenti. È risultato [CONTINUA]

I diversi effetti di un cibo manifatturato rispetto ad un cibo naturale
Una patata bollita non provoca una sete particolare, perché è composta d'acqua per il 75%. Valore che scende al 45% per le patate fritte e, addirittura al 2% per quelle chips. In più, ed è un fattore determinante in queste ultime due versioni, è prevista una copiosa aggiunta di sale, che, come sappiamo, provoca sete. E, dopo aver sgranocchiato un pacchetto di palatine chips, di che cosa si ha generalmente sete? Forse di acqua? Non credo proprio. Certo, dipende dai gusti. Gin preferisce una birra, chi una coca; fatto sta che alle calorie del grasso di condimento delle patate andiamo ad aggiungere qu[CONTINUA]

I fiocchi d'avena sono ottimi per mettersi in forma ma è bene fare attenzione ai valori nutrizionali descritti dalle etichette
Provate a dare un'occhiata alla lista degli ingredienti segnalati su di una confezione di fiocchi d'avena che trovate facilmente al supermercato o in un negozio di alimenti dietetici. Quasi certamente il primo dell'elenco è l'avena e ciò significa che si tratta del componente presente in maggiore quanta. Procediamo. Al Secondo posto troviamo zucchero di canna; poi il miele, un altro addolcente. Questo perché il produttore non vuole che lo zucchero compaia come ingrediente principale. In alcuni tipi sono addirittura quattro: zucchero di canna, miele, dolcificante integrale, zucchero di datteri o datter[CONTINUA]

 
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