Fattori macronutrienti: proteine, lipidi, glicidi.Fattori mìcronutrienti: vitamine, minerali.

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Fattori macronutrienti: proteine, lipidi, glicidi.Fattori mìcronutrienti: vitamine, minerali.
Gli alimenti qualsiasi sia la loro provenienza sono alimenti composti, che mediante processi digestivi si scindono in alimenti semplici. Questi costitui- scono i fattori nutritivi che vengono raggruppati a seconda della loro proprietà di fornire energia in:
Fattori macronutrienti: proteine, lipidi, glicidi;
— Fattori mìcronutrienti: vitamine, minerali.

Fattori Macronutrienti
Le proteine (protidi) — Rappresentano i costituenti principali delle cellule di tutti gli organismi viventi ed indispensabili per la loro sopravvivenza, appor- tate con gli alimenti vengono dapprima scisse nei loro componenti fondamentali (aminoacidi, chimicamente così definiti in quanto contengono gruppi amminici NH ed acidi COOH) quindi utilizzati per formare nuove proteine. Strutturalmente costituite da sequenze preordinate di aminoacidi alcuni dei quali non sintetizzabili dall'organismo e per questo definiti essenziali (fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina) e da altri sintetizzabili detti non essenziali. La presenza degli aminoacidi essenziali (basilari per la sopravvivenza) definisce il valore biologico delle proteine. Una interpretazione errata di questo fondamento è la ragione dell'esagerato consumo di carni a scapito di altre fonti proteiche meno tossiche come i cereali e legumi. È importante invece rilevare come l'associazione di proteine singolarmente incomplete porta ad un bilanciamento di aminoacidi tale da rendere la razione alimentare completa. Un esempio di ciò è rappresentato dalla sana zuppa di pane e latte in quanto il frumento contenente scarse quantità di lisina si completa perfettamente se addizionato al latte che ne contiene alte percentuali.

Fonti alimentari possono essere di origine animale come carni, uova, pesce, formaggio, latte o di origine vegetale come frumento, mais, avena, orzo, riso, miglio, fagioli, lenticchie, ceci, funghi. Una carenza di proteine con- duce ad ipotrofia delle masse muscolari, astenia, difficoltà di concentrazione, diminuzione della libido, mentre l'eccesso di proteine animali conduce a malattie di ricambio, disturbi artritici, malattie cardiovascolari, invecchiamento precoce.

• I grassi (lipidi) — Hanno azione prevalentemente energetica costituendo una riserva di energia alla quale attingere in caso di necessità. Infatti nell'uomo adulto tale deposito costituisce il 10-15% del peso corporeo localizzato nel tessuto adiposo sottocutaneo così come intorno agli organi con funzioni protettive da agenti fisici e meccanici. Nella loro forma di acidi grassi svolgo- no funzioni importantissime per la membrana cellulare, per il trasporto dei lipidi nel sangue, per l'assorbimento di alcune vitamine. Da quanto detto si identificano un grasso di deposito e un grasso attivo, continuamente utilizzato, e che per l'appunto deve essere rinnovato con l'alimentazione. Infatti con il cibo si apportano in prevalenza trigliceridi, costituiti da glicerolo e da grassi (saturi, monoinsaturi, polinsaturi a seconda che non contengano legami doppi o che contengano un legame doppio o più legami doppi).

Mentre i grassi saturi sono dannosi per l'organismo (responsabili della arteriosclerosi), quelli insaturi non lo sono, anzi hanno addirittura un effetto terapeutico contro i depositi di colesterolo.

Fonti alimentari — Come per i protidi la loro origine può essere animale: e cioè burro, strutto, panna, pancetta, carni, formaggi; oppure di provenienza vegetale: olio di oliva, olio di semi, margarine; i primi contengono prevalentemente acidi grassi saturi, i secondi, in special modo l'olio di mais, cartamo, vinaccioli, girasole, contengono acidi grassi polinsaturi o monoinsaturi (olio di oliva). Data la loro presenza massiccia negli alimenti non si conoscono sindromi da carenza. Comunque va rilevato che una carenza di grassi polinsaturi causa disturbi a carico della cute con precoce avvizzimento.

• I carboidrati (glucidi) — Comunemente chiamati zuccheri, forniscono energia di pronto uso, infatti appena introdotti nell'organismo vengono utilizzati come combustibile per tutti i processi organici. Se il quantitativo supera la richiesta sono trasformati in grassi e depositati come avviene nell'obesità. Come indica il loro nome chimicamente sono costituiti da atomi di carbonio e di idrogeno variamente legati tra di loro in maniera da formare catene semplici o complesse (ramificate) nel qua! caso formano monosaccaridi (glucosio, fruttosio), disaccaridi (lattosio, saccarosio), polisaccaridi (glicogeno, amido). Risulta chiaro che la struttura più semplice è quella che richiede meno lavoro da parte dell'organismo per essere metabolizzata, da ciò deriva che i monosaccaridi sono quelli utilizzati immediatamente mentre per i disaccaridi e polisaccaridi è necessario un lavoro preliminare di demolizione per essere poi trasformati in glucosio.

Fonti alimentari — Abbondano nei prodotti di origine vegetale anche se tracce sono reperibili nel mondo animale. Gli alimenti principe sono i cereali, la frutta, i legumi, le patate, il latte, il miele, lo, zucchero, gli alcolici compresi vino e birra. Una carenza di solito riscontrabile in diete dimagranti con conseguente utilizzo dei grassi di deposito come fonte energetica, provoca condizione di acetone causa l'incompleta combustione di lipidi. Un eccesso — oltre a condurre all'obesità — causa il diabete.

 
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