Fattori micronutrienti:Minerali ed oligoelementi,Calcio,Fosforo,Magnesio,Sodio,Potassio, Ferro, Cobalto , Iodio, Manganesio, Zinco

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Fattori micronutrienti:Minerali ed oligoelementi,Calcio,Fosforo,Magnesio,Sodio,Potassio, Ferro, Cobalto , Iodio, Manganesio, Zinco
Minerali ed oligoelementi — I sali minerali e gli oligominerali (detti anche sostanze traccia, perché per la sopravvivenza ne sono sufficienti parti infinitesimali) assumono un ruolo insostituibile per la salute dell'organismo svolgendo funzioni indispensabili per l'efficienza delle ossa, dei denti, del sangue, del cuore, dei muscoli, del cervello, dei vasi. Costituiscono circa il 5% del peso corporeo.
Calcio — L'organismo ne contiene 1500 grammi, è responsabile della durezza dei denti e delle ossa, influenza le funzioni del cuore, dei muscoli, dei nervi. Il suo assorbimento è facilitato dalla vitamina D, dal fosforo, dalle proteine mentre è ritardato da olii minerali lassativi, antibiotici e da alcuni acidi contenuti nella crusca, spinaci, bieta e cacao (acido fitico e acido ossalico). Una carenza di calcio porta ad una crescita limitata, rachitismo, osteoporosi, per la qual cosa l'apporto va mantenuto alto circa 700 mg./die. Nessuna conseguenza dovuta all'eccesso di assunzione. Si trova nel parmigiano, caciotta, fontina, latte, uova, ceci, fagioli secchi, germi di soia, mandorle e lievito di birra.

Fosforo — L'organismo ne contiene 860 grammi, la sua funzione è strettamente legata a quella del calcio, il rapporto fisiologico tra i due deve essere 1,0 di calcio contro 1,5 di fosforo. L'azione combinata è responsabile della salute delle ossa e dei denti. È necessario per l'utilizzazione del com- plesso B. Una carenza porta a debolezza, demineralizzazione delle ossa, l'apporto deve essere di 700-1000 mg/die. L'eccesso porta ad alterazione mascellari. Si trova nella fontina, caciotta, uova, carne, prosciutto crudo, acciuga, dentice, merluzzo, baccalà, sogliola, avena, lenticchie, arachidi, carciofi, funghi, lievito di birra e frumento.

Magnesio — L'organismo ne contiene 25 grammi. Importanza cardine contro l'invecchiamento (farmacologicamente usato nello spianamento delle rughe facciali o nei processi di diminuzione di memoria) attivatore degli enzi- mi implicati nella sintesi proteica, influisce inoltre sulla contrazione cardiaca, sulla tonaca muscolare delle arterie, sulla salute delle ossa favorendo la de- posizione di calcio e fosforo in queste strutture. Una carenza provoca una crescita insufficiente, disturbi di comportamento. .L'apporto deve essere di 350 mg/die. L'eccesso causa diarrea. Si trova nel pane integrale, germe di grano, polenta, fiocchi di mais, mandorle, noci, nocciole, sale marino grezzo e ortaggi verdi.

Sodio — L'organismo ne contiene 64 grammi. Regola l'equilibrio acido- base, mantiene la pressione osmotica dei liquidi corporei, protegge contro eccessive perdite idriche, regola l'eccitabilità dei muscoli e la permeabilità cellulare. Una carenza provoca crampi muscolari, apatia mentale, scarso appetito, l'apporto dev'essere di 2500 mg/die. L'eccesso provoca alta pressione sanguigna, affaticamento dei reni e trattenimento dei liquidi. Si trova nel sale comune, acqua, carni, formaggi, latte, pesce, pane, radicchio, broccoli, crescione, cavolo, sedano, spinaci, noci, mandorle, nocciole, fichi e prugne.

Potassio — L'organismo ne contiene 180 grammi. Insieme al sodio re- gola la pressione osmotica ed il bilancio idrico, è responsabile della salute dei tessuti nervosi e cardiaci. Una carenza dovuta ad un eccesso di sodio o dopo terapie cortisoniche o dopo assunzione di diuretici porta a debolezza fisica, flaccidità muscolare, insonnia, caduta di capelli. L'apporto deve essere di 400 mg/die. L'eccesso provoca debolezza muscolare, morte. Si trova nei fagioli, lenticchie, patate', pomodori, cavolo, fagiolini, fave, prezzemolo, albicocche, ananas, banane, carne, pesci, crostacei, melone ed uva.

Ferro — L'organismo ne contiene 4,5 grammi. Entra nella costituzione della emoglobina quindi dei globuli rossi. L'assorbimento di tale elemento è favorito dalla contemporanea presenza di vitamina C e di rame per cui alcune forme patologiche da carenza di ferro non si risolvono con la sola somministrazione di esso. Il ferro alimentare viene assorbito solo per il 10%, da cui la necessità, soprattutto per le donne (ciclo mestruale), di un apporto costante con cibi che lo contengono. Una carenza provoca anemia, debolezza, minore resistenza alle infezioni, l'apporto deve essere di 10 mg/die perr l'uomo e 18 mg/die per la donna. Si trova nel fegato, rene, polpi, calamari, vongole, ceci, fagioli, lenticchie, uova, prezzemolo, soia, noci, nocciole e lievito di birra.

Cobalto — L'organismo ne contiene 0,0015 grammi. Entra nella costituzione della vitamina B12. Una carenza da luogo ad anemia perniciosa. Un eccesso causa danni alla pelle ed ai globuli rossi. Si trova nelle verdure, ce- reali integrali e carne.

Rame — L'organismo ne contiene 0,1 grammi. Entra nella costituzione di alcuni enzimi o è indispensabile alla loro attività, insieme al ferro partecipa alla sintesi dell'emoglobina. Una carenza determina un precoce ingrigimento dei capelli e dei peli e la loro caduta. L'apporto deve essere di 2 mg/die. Si trova nel fegato, rene, polpi, molluschi, nocciole, uva secca, avena, cavolo, crescione, segale e cipolle.

Iodio — L'organismo ne contiene 0,011 grammi. Indispensabile alla tiroide per il suo funzionamento, che lo sottrae al torrente sanguigno. Antiarteriosclerotico preserva contro l'invecchiamento. Una carenza porta al gozzo (ingrossamento della tiroide). L'apporto deve essere di 0,14 mg/die. Un eccesso deprime la funzione della tiroide. Si trova n'ei pesci, frutti di mare, sale marino integrale, frumento, mais, avena, legumi, aglio, cipolla, asparagi e crescione.

Manganesio — L'organismo ne contiene 0,012 grammi. Costituente di, enzimi implicati nella sintesi dei grassi, attiva gli enzimi che consentono l'utilizzo delle vitamine del gruppo B. Una carenza porta a scarsa crescita, disturbi del sistema nervoso, anomalie nella riproduzione. La dieta ne deve fornire 6-8 mg/die. Un eccesso porta a malessere generale, disturbi del sistema nervoso, avvelenamento. Si trova nel frumento, riso, avena, mais, mandorle, nocciole, piselli, banane e germe di grano.

Zinco — L'organismo ne contiene 2 grammi. Anche se necessario in poche parti per milione gioca un ruolo importantissimo nel mantenimento del- la gioventù dei tessuti favorendone la crescita. Entra nella composizione di molti enzimi partecipando alla sintesi del DNA che è l'essenza della vita. Una carenza porta ad una crescita insufficiente con interessamento anche delle ghiandole sessuali, l'apporto deve essere di 15 mg/die. Un eccesso porta a febbre, nausea, vomito e diarrea. Si trova nel germe di grano, avena, grantur- co riso, lievito di birra, aringhe, pomodori, spinaci e legumi.

Zolfo — L'organismo ne contiene 300 grammi.Jndjspensabile per la costituzione di tutti i tessuti in special modo dei capelli, delle unghie, delle cartilagini e dei tendini. La quantità necessaria è fornita dall'alimentazione comprendente proteine con aminoacidi contenenti lo zolfo (metionina e cisteina): generalmente l'apporto con la dieta giornaliera è bastevole. Un eccesso porta a crescita scarsa. È contenuto nelle carni, uova, legumi, aglio e cipolla.

Selenio— L'organismo ne contiene 0,013 grammi. Poco conosciuto, avendo potere antiossidante, trova applicazione nelle terapie antiinvecchia- mento favorendo l'elasticità della cute. Estremamente tossico va assunto tra- mite gli alimenti, la sua funzione è in stretta associazione con la vitamina E. Una carenza provoca anemia, il suo apporto deve essere contenuto in 0,05- 0,1 mg/die. Un eccesso provoca disturbi gastrointestinali ed irritazioni ai polmoni. Si trova nel cavolo, pomodori, broccoli, cipolle, tonno e lievito di birra.

Cromo —L'organismo ne contiene 0,006 grammi. Risulta essere implicato nel metabolismo glucidico ed energetico. Una carenza provoca menomazione della capacità di metabolizzare il glucosio. Non è stabilita la quantità giornaliera occorrente, si calcola però che la dieta ne fornisce 0,05-0,12 mg/ die. Un eccesso provoca danni alla attività di lavoro, alla pelle, ai reni. Si trova nelle carni, e olii vegetali.

Molibdeno — L'organismo ne contiene 0,009 grammi. Entra nella costituzione di alcuni enzimi. Non si riscontra una carenza nell'uomo. La quantità giornaliera non è stabilita si calcola però che la dieta ne fornisce 0,4 mg. Un eccesso provoca inibizione enzimatica. Si trova nei legumi, cereali e fratta- glie.

Fluoro — L'organismo ne contiene 2,6 grammi. Importante per il mantenimento delle strutture ossee. Una carenza porta a frequente caduta dei denti. La dose giornaliera necessaria è di 2 mg. Un eccesso provoca screziature dei denti, aumento della densità ossea, disturbi nervosi. Si trova nell'acqua potabile, tè, prodotti del mare.

Silicio - Vanadio - Stagno - Nichel — L'organismo ne contiene nel- l'ordine 0,024 - 0,018 - 0,017 - 0,010 grammi. La loro funzione nell'uomo a differenza degli animali non è nota quindi risulta sconosciuto anche il fabbisogno giornaliero. Nessun sintomo nell'uomo dovuto ad una loro carenza men- tre un eccesso determina stati patologici: silicosi, irritazione polmonare, vomito, polmonite acuta. Sono contenuti in quasi tutti gli alimenti.

 
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