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DIETE DIMAGRANTI
GRASSI 
Definiamo cosa è il grasso e le cellule adipose
Se provassi a esaminare con un potente microscopio l'interno della pancia di un uomo mediamente in sovrappeso, con ogni probabilità ti tornerebbero in mente quei film di fantascienza a basso costo degli anni Cinquanta. Vista da vicino, assomiglia a un incrocio tra la vorace pianta mangiatrice di uomini della Piccola bottega degli orrori di Roger Corman e la creatura di Blob. Con la differenza che manca uno Steve McQueen pronto a intervenire per salvare il mondo. Dietro la cintola di ogni uomo si annidano infatti milioni di minuscoli blob, ciascuno dei quali emette la stessa primordiale supplica del d[CONTINUA] |
Le persone con un numero superiore di cellule adipose hanno più difficoltà a tenere sotto controllo il peso corporeo rispetto a quelle che ne hanno di meno
In media, l'uomo ha 30 miliardi di cellule adipose, le cui dimensioni possono variare molto, a seconda della quantità di grasso che contengono. A occhio nudo non sono visibili, ma se ne metti insieme qualche miliardo ciò che ottieni è l'uomo nudo e panciuto che ogni mattino ti fissa con sguardo altezzoso dallo specchio del bagno.
Combatti il grasso
Le sostanze oleose contenute nelle cellule adipose si chiamano lipidi. Ma non farti trarre in inganno: il termine deriva dalla parola greca lipos, che significa (hai indovinato) grasso.
Attingiamo i lipidi da [CONTINUA] |
Classi di lipidi: Trigliceridi, colesterolo, Fosfolipidi e Steroli
II colesterolo deve avere un bravissimo agente. Nel mondo dei grassi e delle sostanze lipidiche riesce sempre ad assicurarsi un ruolo da protagonista. Potrebbe dunque sorprenderti sapere che la maggioranza dei lipidi che ti ritrovi in corpo sono presenti in altre forme. Ecco una rapida guida alle tré principali classi di lipidi.
Trigliceridi. Sono presenti in cibi di origine sia animale, sia vegetale, e rappresentano la quasi totalità del grasso immagazzinato nel corpo. Circa il 95 per cento dei lipidi presenti nelle cellule adipose sono trigliceridi, [CONTINUA] |
I grassi assunti con l'alimentazione vanno ad alimentare il grasso corporeo.
Nella più citata battuta del film Forrest Gump, l'amabile protagonista afferma: "La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita".
Non è del tutto vero. Se mangi quella scatola di cioccolatini, sai esattamente cosa ti capita; ingrassi. Perché, per parafrasare un altro detto, tu sei quello che mangi.
Sebbene il corpo umano produca internamente del grasso, la stragrande maggioranza proviene dal cibo, e in particolare da prodotti come le noci, la carne, gli snack e i wurstel fritti con la maionese.[CONTINUA] |
I grassi apportano nove calorie per grammo e non hanno bisogno di energia per essere immagazzinati
Mediamente, una persona ha bisogno di ricavare dai grassi tra il 2 e il 5 per cento delle calorie totali necessarie. Le quantità in eccesso rispetto a questa piccola percentuale vengono immagazzinate sotto forma di grasso corporeo.
Naturalmente non sono solo i lipidi contenuti nel cibo che vengono immagazzinati. Il corpo mette da parte anche riserve di carboidrati e proteine. Ma nel trasformare queste ultime in grasso, la forma che il corpo da a i suoi depositi di energia, il metabolismo consuma circa un quarto delle calorie che contengono. I lipidi, invece, vengono immagazzinati pressoch&eacut[CONTINUA] |
Non più del 25 o 30 per cento delle calorie che assumiamo quotidianamente dovrebbe derivare dai grassi
Per anni, è stata una convinzione diffusa che le persone in sovrappeso mangiassero semplicemente troppo. Invece, numerosi studi suggeriscono che quello che mangi può essere molto più importante di quanto mangi.
Una ricerca condotta su 23 uomini magri e 23 uomini grassi, per esempio, ha riscontrato poche differenze a livello dell'assunzione di zuccheri o del numero di calorie consumate. È emerso, tuttavia, che gli uomini grassi ricavavano il 33 per cento dell'apporto calorico totale dai grassi, contro il 29 per cento degli uomini magri.
Lo studio, coordinato da Wayne C.[CONTINUA] |
Ridurre il contenuto di grassi nella tua dieta non ti espone al rischio di morire di fame, ne comporta eccessive rinunce
Eppure, il messaggio non sembra giungere a destinazione. Il "Nationai Health and Nutrition Examination Survey", uno studio condotto a livello nazionale negli Stati Uniti tra il 1988 e la fine del 1994, ha evidenziato che gli uomini americani tra i 20 e i 70 anni continuano a ricavare dai grassi il 33 - 34 per cento delle calorie totali assunte giornalmente.
«Non c'è nulla di male nel consumare un pasto ad alto contenuto di grassi», precisa la dottoressa Galli. «Occorre però bilanciarlo con un pasto a basso apporto lipidico».
Ridurre il contenut[CONTINUA] |
Guida ai grassi: Monoinsaturi, Idrogenati e Saturi.
Non tutti i grassi sono creati uguali. Pur essendo tutti ricchi di calorie e avendo la capacità di farti mettere su peso, alcuni sono più sani di altri. Ecco una rapida guida.
Monoinsaturi. Si trovano soprattutto negli oli vegetali e di noci, e sono conosciuti come grassi "buoni". Aiutano a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e proteggono dalle patologie cardiache.
Polinsaturi Questi contengono un nutriente essenziale che è l'acido linoleico e si trovano nei grassi vegetali, come l'olio di cartamo e l'olio di mais. Al pari dei monoinsatur[CONTINUA] |
Perchè il grasso ci serve
Di per sé, il grasso non è tutto cattivo. Oltre a costituire una riserva di energia che ci permette di sopravvivere in periodi di penuria, il grasso aiuta a regolare il termostato del corpo e protegge gli organi vitali, spiega il dottor Thomas. Il colesterolo, un altro grasso con una pessima reputazione, aiuta la formazione di importanti ormoni ed è coinvolto nella produzione di vitamina D e di bile.
«È sbagliato affermare che
il grasso sia cattivo in sé», aggiunge il dottor Thomas. «Il problema è quanto ne mangi e quanto ne hai distribuito nel corpo».[CONTINUA] |
Quando il grasso è troppo?
L'obesità è individuata come causa di una i vastissima gamma di patologie, tra cui infarto, cancro e impotenza. Gli esperti definiscono obesità un sovrappeso del 20 per cento rispetto al peso forma ottimale, oppure una percentuale di massa grassa superiore al 25 per cento. Pertanto, se quella ciambella di grasso sta diventando grande come la ruota di scorta dell'auto, è ora di cominciare a dimagrire.
Anche gli uomini che hanno appena cominciato a mettere su qualche chilo hanno interesse a darsi una piccola regolata. Una ricerca condotta su un gruppo di studenti di Harvard, seguiti anche dopo [CONTINUA] |
Quando il grasso è sufficiente?
Con buona pace di Thomas Jefferson, non tutti gli uomini sono creati uguali... o comunque non per quanto riguarda il grasso. «Non possiamo essere tutti come Arnold Schwarzenegger», si rammarica il dot
tor Dale L. Anderson, capo del dipartimento di medicina complementare del Park Nicollet Medicai Center di Minneapolis.
Le vecchie tabelle di peso indicavano pesi forma ideali basati unicamente sull'altezza. Oggi gli esperti pongono l'accento su quello che chiamano il "peso sano", uno standard più ampio e tollerante che riflette meglio la realtà.
«Non possiamo essere tutti magri», rilancia il do[CONTINUA] |
Le ricerche dimostrano che è molto più importante ridurre i grassi che le calorie.
Quando si parla di dimagrire o di ridurre il
consumo di grassi, la prima cosa a cui pensa la maggioranza delle persone è il conteggio delle calorie. Sbagliato. Continua a contare i soldi, le tue conquiste e i gol della tua squadra preferita, ma lascia pure perdere le calorie.
Le ricerche dimostrano che è molto più importante ridurre i grassi che le calorie. Un'alimentazione ricca
di grassi, lo sai, fa ingrassare. Gli studiosi della Cornell University di Ithaca, nello Stato di New York, hanno potuto confermare che riducendo il consumo di grassi si dimagrisce, indipendentemente dalle quantità di [CONTINUA] |
Probabilmente ci sono degli alimenti ricchi di grassi ai quali puoi rinunciare senza sentirne troppo la mancanza
Ecco i suggerimenti degli esperti per perdere peso e non riacquistarlo.
Dai una possibilità alla pace. passare a una dieta con meno grassi è come dichiarare guerra. È una lotta dura e le vittorie totali sono rare. La dottoressa Chiara Galli, endocrinologo del Centro per la cura dell'obesità e disturbi alimentari dell'Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, Milano, consiglia di scendere a un compromesso, che ama definire di "pace negoziata".
«Mettendoci a dieta scateniamo una lotta interna», spiega. «La testa ci dice: "riduci il grasso, taglia gli zuccheri". E il cuore replica: "Sì, ma qu[CONTINUA] |
La nostra voglia di grasso è anche radicata nel processo evolutivo
Ma che cosa c'è dietro la nostra infatuazione per il cibo? Alcuni esperti sostengono che la chiave stia nel sapore; e quando c'è sapore il grasso è una costante. «La maggior parte delle componenti responsabili del sapore dei cibi sono solubili nei grassi. E sono solitamente contenute nella parte grassa delle pietanze», spiega la dottoressa Arianna Banderali, medico specialista in Scienza dell'alimentazione a Milano e presidente dell'Aidap, Associazione italiana per i disturbi alimentari e del peso.
Anche il luogo in cui siamo cresciuti gioca un ruolo nella nostra voglia di grasso, in termini sia di[CONTINUA] |
Dieta ricca di acidi grassi polinsaturi omega 3, che vengono fomiti dal pesce, e di acidi grassi monoinsaturi, che sono contenuti nella carne di balena e nel grasso di foca
Se credi di essere un amante della carne, gli inuit ti faranno in parte ricredere. Questa popolazione eschimese vive in Canada, in un ambiente ostile in cui non può sussistere l'agricoltura, e segue una dieta composta per il 95 per cento da carne ed estremamente ricca di grassi.
L'idea ti alletta? Non mettere la slitta davanti ai cani: gli inuit sono soliti consumare la loro carne cruda... data la mancanza di legna da ardere. E ricavano buona parte delle vitamine di cui necessitano da parti di animali che non trovi abitualmente dal macellaio di quartiere:
sangue di foca e cuore e occhi di caribù, per[CONTINUA] |
La strategia di base nella sfida contro il grasso è quella di rinunciare alle calorie apportate dai grassi e sostituirle (perché il tuo corpo non può nutrirsi di aria fresca) con calorie da carboidrati.
Sul campo da tennis le vittorie si costruiscono colpo su colpo: Stoc! Passante incrociato in top. Il confronto con la ciccia si vince allo stesso modo, mettendo a segno una giocata antigrasso dopo l'altra. Aceto invece di condimento al gorgonzola (trenta zero). Salsa di chili al posto del burro (quaranta zero). Verdure al vapore e non saltate in padella (gioco, partita e incontro).
La strategia di base nella sfida contro il grasso è quella di rinunciare alle calorie apportate dai grassi e sostituirle (perché il tuo corpo non può nutrirsi di aria fresca) con calorie da carboidrati.
Quando ingerisc[CONTINUA] |
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